Una delle domande più frequenti che mi sento rivolgere dai neofiti del running, non appena sanno che ho corso un bel po’ di maratone, è la seguente: “dici che riesco a buttare giù i chili di troppo correndo?”.
Ecco, da questa domanda, di solito ho già capito chi ho di fronte, la tipologia di runner che ha comprato il primo paio di scarpette perché ha in mente di ritrovare la “linea perduta”. ha quasi sicuramente passato i quaranta, anche se all’aspetto ne dimostra qualcuno in più, mostra un classico fisico “a pera” e l’ultima volta che ha fatto un esercizio sportivo è stato alle scuole medie oppure rincorrendo una palla in un campo da calcetto in notturna con i colleghi d’ufficio.
Premesso che ogni personale motivazione è buona, se è in grado di trasformare una persona sedentaria in una persona attiva, la prima cosa che di solito consiglio è una visita da un serio medico sportivo, che gli faccia un bel quadro clinico generale e magari gli consigli anche una dieta semplice ma bilanciata.
A questo punto, se la persona che ho davanti non se ne è già andata (cosa che accade molto spesso, e scioccamente aggiungo io, quando sentono la parola “medico”), dispenso qualche elementare consiglio, facendo ricorso alle conoscenze acquisite tramite le tante buone letture ma anche grazie alle lunghe chiacchierate avute con esperti o semplici corridori come me.
Innanzitutto è bene chiarire una cosa: la corsa di per sé, se praticata regolarmente ovvero almeno tre volte alla settimana, ha un chiaro effetto dimagrante, che non significa per forza perdita di peso perché, lasciati alle spalle i primi chili di liquidi ritenuti in eccesso e riattivata la muscolatura, spesso succede che il peso non vari ma addirittura aumenti. Mi raccomando, non desistete e non cedete alle sirene dei tanti poltronisti che cominceranno a dirvi “hai visto? corri corri e sei pure ingrassato! lascia perdere e vieni a sederti con noi sul divano…”, perché quello a cui state assistendo è una lenta trasformazione del vostro corpo.
Non ci credete? Tornate da quel famoso medico e chiedetegli di rifare l’esame della massa grassa, che avrete sicuramente eseguito nel corso della prima visita, e vedrete che, a peso costante e quasi miracolosamente, le percentuali cominciano a cambiare: la massa grassa è diminuita mentre quella magra è aumentata, dando vita a quell’effetto dimagrante di cui si diceva poco sopra.
Da questo momento in poi, continuando con l’attività fisica e prestando la stessa attenzione al cibo, è molto probabile che l’asticella della vostra bilancia cominci a scendere.

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